Ugo Fantozzi il ragioniere cinematografico più famoso d’Italia interpretato da Paolo Villaggio. Qual è la vera storia di un mito del cinema italiano, com’è stato creato
Ugo Fantozzi il ragionier Ugo Fantozzi, anche noto come “Fantocci”, l’uomo che ha incarnato i malesseri dell’italiano medio imprigionato dal posto fisso e dalle vessazioni dei superiori.

L’attore, scrittore, comico e sceneggiatore Paolo Villaggio è mancato il 3 luglio del 2017, è passato diverso tempo ma il ricordo dell’artista è indelebile nella memoria degli italiani. Ha interpretato molti film e ha avuto successo con diversi ruoli ma in particolare nella memoria di tutti rimane il ragionier Ugo Fantozzi. Quali sono le origini di questo memorabile personaggio che rivela i mostri della società in cui viviamo, grazie alle sue eccentriche sfumature?
Com’è nato il ragionier Ugo Fantozzi
Sono passati 50 anni dall’uscita del primo film sulle disavventure del ragionier Ugo Fantozzi, il 27 marzo 1975. Il suo mito è ancora vivo e i suoi tormentoni sono sempre parte integrante della cultura popolare.
Da dove nasce il personaggio di Fantozzi? Nasce dalla fantasia di Paolo Villaggio, il cognome proviene da un impiegato collega di Villaggio quando lavorava per la Cosider. L’uomo si faceva travolgere dalle vicende di Villaggio, che lui chiamava “Selvaggio”.
In merito l’attore ha dichiarato durante un’intervista: “La parte comica venne fuori in un certo senso come eredità di un mio soggiorno a Londra da cameriere e poi successivamente come cabarettista in navi da crociera, quella più tragica dal mio lavoro alla Cosider come impiegato” .

Villaggio ha inoltre aggiunto che “Fantozzi coglieva il lato tragico dell’italiano medio, talmente tragico da far ridere. In quell’Italia così competitiva di quegli anni sembrava un pagliaccio, un clown da circo, quasi un estraneo, mentre ora ci si può riconoscere tutti, persino con gratitudine”.
Fantozzi non diviene subito un film, prima furono dei racconti che vennero pubblicato su “L’Europeo”. Nel 1971 arriva il libro “Fantozzi”, un’opera dal successo incredibile, in particolare in Unione Sovietica dove vinse il premio Gogol.
I libri in totale sono 8. Al cinema arriva nel 1975, per la regia di Luciano Salce. Grazie alle disavventure e avventure di Fantozzi, grazie alle sue caratteristiche e alle vessazioni continue subite, nasce perfino un aggettivo che finisce nel Dizionario Treccani: fantozziano, ovvero una persona “impacciata e servile con i superiori”, questo per far comprendere l’enorme impatto culturale avuto.
La saga di Fantozzi si sviluppa in ben 10 film, tra personaggi grotteschi e al limite. Accanto a Ugo Fantozzi la moglie Pina, interpreta dalla meravigliosa Milena Vukotic. Dai due nasce la figlia Mariangela interpretata da Plinio Fernando e tra i personaggi degni di essere menzionati ovviamente anche il mitico ragionier Filini, il collega super attivo e iperorganizzato di Fantozzi.
Il primo film di Fantozzi esce il 27 marzo 1975, diretto da Salce, come anche il secondo. Dal terzo al nono film invece passa in mano a Neri Parenti. Il decimo film “Fantozzi 2000 – La clonazione” viene girato da Domenico Saverni.
Sono passati ben 50 anni dall’uscita del primo film, all’epoca il mobbing era sconosciuto, ci induceva e ci induce a ridere delle disgrazie che noi stessi possiamo subire, rappresenta tutti, ed è ancora oggi una critica alla società. Come dire che possiamo arrivare in alto quanto vogliamo ma alla fine, come lui, saremo pur sempre inginocchiati di fronte al Megadirettore Galattico.