Antononino Cannavacciuolo è uno dei grandi protagonisti della cucina italiana, ma lo sapete che c’è una polemica sulla sua carriera?
Alcuni dicono che abbia mentito anche se non sappiamo davvero come siano andate le cose e quale sia stato con precisione il suo punto di vista.

Tra le prime esperienze dello chef c’è quello di aver lavorato nella cucina del ristorante del Grand Hotel Quisisana di Capri, all’epoca la cucina era sotto la diretta consulenza di Gualtiero Marchesi. Non sappiamo bene cosa disse Antonino di quell’esperienza, ma a lungo si parlò di una collaborazione con il noto chef milanese poi scomparso nel dicembre del 2017.
Fu lo stesso Marchesi a sottolineare che all’epoca il suo ruolo in quel ristorante si limitava a delle consulenze e non era chef in cucina. Specificò di non aver avuto nessuna collaborazione diretta con Antonino. Qualcuno azzardò che Cannavacciuolo aveva utilizzato questo pretesto per migliorare la sua reputazione anche se al momento non ci sono conferme in questo senso.
Fatto sta che si scatenò una polemica davvero importante tanto da far scendere in campo lo stesso Marchesi che di solito non era uno che parlava molto. Ma ora andiamo a leggere qualcosa in più su Cannavacciuolo.
Cannavacciuolo, una carriera da numero uno
Nonostante questa vecchia polemica che si è abbattuta su di lui, Antonino Cannavacciuolo ha dimostrato di essere un numero uno in cucina e anche in televisione. Proprio il piccolo schermo gli ha permesso un salto di qualità radicale in grado di farsi conoscere in tutto il paese aumentando anche il volume dei suoi affari nella famosa Villa Crespi.

Antonino era partito da Cucine da incubo dove era nata questa sua figura del cuoco scontroso e duro, un po’ in stile Gordon Ramsey. Negli anni però non ha saputo fingere e ha dimostrato il suo essere da bonaccione da persona per bene e con una dolcezza al di fuori dei canoni.
L’ha fatto vedere a Masterchef Italia dove è sembrato, rispetto a tutti gli altri giudici, quello maggiormente attento alla gestione emotiva dei concorrenti. Per loro è stato un maestro, ma anche un amico e sono molti quelli che una volta usciti hanno voluto ringraziare proprio lui e i suoi modi.
Ormai da diversi anni è giudice di questa trasmissione di successo al fianco di Bruno Barberi e Giorgio Locatelli, un trio a dir poco perfettamente bilanciato. Un gruppo del quale Cannavacciuolo è la vera e propria anima.