Rocco Schiavone è realmente esistito? La storia dietro il personaggio di Marco Giallini

Rocco Schiavone è realmente esistito? C’è una storia dietro il personaggio interpretato da Marco Giallini che ci lascia tutti un po’ spiazzati.

La serie torna protagonista stasera, 19 febbraio 2025, con le prime puntate della sesta stagione. C’è grande curiosità.

Marco Giallini interpreta Rocco Schiavone
Rocco Schiavone è realmente esistito? La storia dietro il personaggio di Marco Giallini (ANSA) YouMovies.it

In realtà ci troviamo di fronte a un personaggio immaginario che la produzione ha preso dalle opere letterarie di Antonio Manzini. Un poliziotto borderline che ha un carattere molto irascibile e che non sta di solito dentro alle regole con metodi non proprio ortodossi.

Originario di Roma svolge la sua professione ad Aosta. È nato il 7 marzo del 1966 a Roma nel rione di Trastevere da una famiglia di operai. A 12 anni ha perso il padre e a 19 la madre. I suoi amici d’infanzia sono spacciatori e ladri, ma lui si laurea in giurisprudenza ed entra nella Polizia di Stato svolgendo prima la leva obbligatoria in aeronautica.

A 35 anni sposa Marina con cui rimane fino a che la donna viene uccisa mentre  in macchina con lui, con tre colpi sparati verso di lei. Per Rocco inizia un viaggio nella vendetta di fronte a una situazione che non può accettare assolutamente. Una storia struggente interpretata con passione da Giallini.

Rocco Schiavone, le curiosità

Marco Giallini interpreta Rocco Schiavone con grande professionalità e mettendoci empatia e cuore. Anche l’attore, come il suo personaggio, ha perso la Roma e non si riprenderà più da questo grande dolore. I modi sono differenti, Loredana, moglie dell’attore, scomparve nel 2011 per un’emorragia cerebrale. I due si erano sposati nel 1993 e avevano avuto due figli nel 1998 e nel 2005.

tutto il cast di Rocco Schiavone riunito insieme
Rocco Schiavone, le curiosità (ANSA) YouMovies.it

Per la critica quello di Schiavone è uno dei personaggi migliori interpretato da Marco che lo prende con verve e la sua personalità oltre alla tipica voce roca che lo contraddistingue e che da parole al personaggio inventato da Antonio Manzini.

La serie parte stasera con la sesta stagione che torna come di consueto due anni dopo la volta precedente. Saranno quattro gli episodi che andranno a riempire il cuore degli appassionati rispettivamente 19-26 febbraio e 5-12 marzo. I titoli degli episodi sono: La ruzzica de li porci, Ossa Ioquuntur, Le ossa parlano, Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Sudamerica?.

Ci sono anche un po’ di citazioni nella titolazione degli episodi che sembrano abbinarsi alla perfezione al contesto duro e rigoroso della serie. La regia è affidata a Simone Spada, mentre la sceneggiatura allo stesso Antonio Manzini al fianco di Maurizio Careddu e Marco Dell’Olmo.

Il fatto che lo scrittore del romanzo da cui la storia è tratta sia lo stesso del libro ci fa provare una continuità che si abbina alla perfezione col protagonista.

Chi è Marco Giallini?

A margine di questo vogliamo rispondere a una domanda banale per i più “Chi è Marco Giallini?“. L’attore è nato a Roma il 4 aprile del 1963. In carriera ha vinto tre Nastri d’Argento per i film ACABA – All Cops are bastards, Tutta colpa di Freud e Perfetti Sconosciuti.

Nel mondo della recitazione ci arriva che è appena ventiduenne quando frequenta a Roma la scuola teatrale de La Scaletta. Sarà lui a svelare che nei primi inizi difficili lavorava di giorno come imbianchino per studiare recitazione la sera.

Marco Giallini con un cappellino che saluta
Chi è Marco Giallini? (ANSA) YouMovies.it

Inizia così dal teatro collaborando con grandissimi professionisti come Arnoldo Foà, Ennio Coltorti, Adriano Vianello, Maurizio Panici e Angelo Orlando tra gli altri. Nel 1986 debutta al cinema, non accreditato, in una particina del notissimo film Grandi Magazzini di Castellano e Pipolo. Il primo vero ruolo al cinema arriva l’anno dopo in Rorret di Fulvio Wetzl.

Sebbene abbia recitato in tantissimi ruoli, è impossible non citare come punto di riferimento quello proprio in Rocco Schiavone. Da domani sarà al cinema con Follemente.

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